Benedetto XVI non ha mai abdicato
Un percorso semplice, per punti, fondato sul testo della Declaratio, sul Codice di Diritto Canonico e sulla Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis.
Questa pagina espone un ragionamento lineare. Non parte da opinioni, ma dal confronto tra ciò che Benedetto XVI ha dichiarato e ciò che il diritto della Chiesa richiede per la rinuncia del Romano Pontefice.
Che cosa ha detto Benedetto XVI nella Declaratio
L’11 febbraio 2013 Benedetto XVI ha dichiarato:
La traduzione italiana ufficiale rende così:
Non ha dichiarato: “rinuncio al munus”. Non ha dichiarato: “rinuncio all’ufficio di Romano Pontefice”. Ha dichiarato di rinunciare al ministerium.
Che cosa richiede il can. 332 §2
Il can. 332 §2 del Codice di Diritto Canonico disciplina la rinuncia del Romano Pontefice.
Il testo latino dice:
La traduzione italiana ufficiale dice:
Dunque il can. 332 §2 non parla di rinuncia al ministerium, ma di rinuncia al munus.
Il confronto decisivo
Declaratio
Benedetto XVI dichiara di rinunciare al ministero.
Can. 332 §2
Il Codice disciplina la rinuncia all’ufficio.
Sono due parole diverse.
La Declaratio dichiara la rinuncia al ministerium. Il Codice richiede, per la rinuncia del Romano Pontefice, la rinuncia al munus.
Se l’atto deve produrre la rinuncia all’ufficio pontificio, l’oggetto essenziale dell’atto deve essere l’ufficio pontificio, cioè il munus. Ma nella Declaratio l’oggetto dichiarato della rinuncia è il ministerium.
Che cosa dice il can. 124 §1 sugli atti giuridici
Il can. 124 §1 stabilisce:
Applicato alla Declaratio, il punto è questo: se una rinuncia deve essere la rinuncia del Romano Pontefice al proprio ufficio, deve contenere ciò che costituisce essenzialmente quell’atto.
Ma Benedetto XVI ha dichiarato la rinuncia al ministerium.
Che cosa dice il can. 188
Il can. 188 stabilisce:
Questo significa che, in materia di rinuncia a un ufficio ecclesiastico, l’errore sostanziale non è irrilevante. È causa di nullità.
Se si volesse leggere la Declaratio come rinuncia al papato, bisognerebbe comunque affrontare questo problema: Benedetto XVI non ha dichiarato di rinunciare al munus, ma al ministerium.
Che cosa dice la Universi Dominici Gregis, art. 77
La Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis, art. 77, stabilisce:
Questo articolo collega espressamente la rinuncia del Papa al can. 332 §2.
E il can. 332 §2 parla della rinuncia al munus.
Che cosa dice la Universi Dominici Gregis, art. 76
La Universi Dominici Gregis, art. 76, stabilisce:
La conseguenza logica
Se Benedetto XVI non ha rinunciato al munus, non ha rinunciato validamente all’ufficio di Romano Pontefice secondo il can. 332 §2.
Se non ha rinunciato validamente all’ufficio di Romano Pontefice, la Sede Apostolica non era validamente vacante.
Se la Sede Apostolica non era validamente vacante, non poteva esserci una valida elezione di un nuovo Romano Pontefice.
Perché il munus è decisivo
Il can. 331 dice:
Nel testo latino, l’ufficio concesso dal Signore a Pietro è il munus:
Il munus non è un semplice incarico umano. È l’ufficio petrino.
Conclusione
Benedetto XVI ha dichiarato di rinunciare al ministerium.
Il can. 332 §2 richiede, per la rinuncia del Romano Pontefice, la rinuncia al munus.
La Universi Dominici Gregis collega la validità dell’elezione del nuovo Papa all’osservanza delle condizioni previste, compresa la rinuncia a norma del can. 332 §2.
Perciò, se Benedetto XVI non ha rinunciato al munus, non ha abdicato validamente.
Se non ha abdicato validamente, Jorge Mario Bergoglio non ha ricevuto il munus petrino.
E se Bergoglio non ha ricevuto il munus petrino, non ha potuto creare veri cardinali capaci di eleggere validamente un successore.
Per questo, secondo questa ricostruzione canonica, né Bergoglio né Prevost hanno ricevuto il munus petrino. Non sono veri papi.
Ringraziamento
Un doveroso ringraziamento va al Cavaliere Dott. Andrea Cionci, che ha dedicato se stesso, il proprio lavoro e la propria vita a questa causa di verità.
Grazie alla sua opera di ricerca, documentazione e divulgazione, ciò che era rimasto nascosto è stato progressivamente portato alla luce.
Grazie a lui e al gruppo di studiosi, latinisti, canonisti e giuristi di cui si avvale, oggi è possibile esporre con chiarezza, rigore e certezza il punto centrale qui dimostrato: Benedetto XVI ha dichiarato di rinunciare al ministerium, non al munus.
Approfondisci su Codice Ratzinger